Il calore che ti avvolge
Aura nasce dall’incontro tra la pietra naturale limestone atlantico e la sensibilità progettuale di Panaria Ceramica. L’ispirazione alla pietra calcarea si traduce in una superficie luminosa e delicata, attraversata da leggere tracce fossili che le conferiscono un carattere naturale, equilibrato e contemporaneo. Una materia pensata per essere vissuta ogni giorno, capace di portare negli spazi comfort e una qualità discreta e autentica.
Tre tonalità calde - Alba, Arena e Terra - costruiscono una palette compatta che va dal bianco luminoso al beige fino a un tono argilla-caramello. Fossili, fioriture leggere e variazioni materiche restano presenti senza diventare protagonisti assoluti, creando ambienti rilassati in cui la ricchezza della pietra si esprime con misura.
La gamma in gres porcellanato a massa colorata comprende formati dal 60x60 al 120x120 cm, passando per 90x90 e 60x120 cm. Alle superfici Naturale, Soft ed Ext da 9 mm si affianca il 20 mm Strutturato; il programma è completato dal decoro Recta e dai mosaici, per ampliare le possibilità compositive e creare continuità tra superfici e dettagli.

Aura lavora sulla relazione tra grafica e struttura. La finitura Naturale con Safetouch unisce una sensazione morbida al tatto a prestazioni antiscivolo R10 B; la Soft valorizza luce e profondità, mentre la Ext raggiunge R11 C per gli esterni. Una materia sensoriale che cambia con la luce senza perdere naturalezza.
Formati, spessori e finiture permettono di costruire progetti coordinati dall’interno all’esterno, con la tecnologia Protect nelle superfici previste. Aura accompagna così cucine, living, bagni e aree outdoor con un linguaggio coerente, offrendo la libertà di modulare prestazioni ed espressività senza interrompere la percezione complessiva dello spazio.
Aura interpreta un’idea di casa in cui il comfort è parte del progetto. La sua eleganza nasce dall’equilibrio tra luce, materia e tonalità naturali. Una pietra calda e raffinata, pensata per creare atmosfere accoglienti e durature, dove la superficie diventa una presenza discreta, vicina a chi la vive.