Gres porcellanato: caratteristiche e punti di forza di un materiale rivoluzionario

Gres porcellanato: caratteristiche e punti di forza di un materiale rivoluzionario

Il gres porcellanato è diventato sinonimo di ceramica per pavimenti e rivestimenti per via delle sue straordinarie qualità tecniche. In realtà, si tratta della tipologia di ceramica più avanzata e più performante, ma non è l’unica. Vediamo, dunque, che cosa si intende con questa espressione, di cosa è composto questo materiale e per quali motivi ha ottenuto tanto successo.

Gres porcellanato: cos’è e come viene prodotto

L’espressione “gres porcellanato” interessa un’intera categoria di prodotti di finitura architettonica che hanno caratteristiche, prestazioni tecniche, formati e spessori assai differenti. L’aggettivo “porcellanato” rievoca la raffinatezza della porcellana, ad esempio di Capodimonte e di Limonges. Quanto alla parola “gres”, il riferimento è all’eccezionale durezza che le conferisce il processo di “greificazione”. Vediamo ora di approfondire il processo produttivo di cui questo fenomeno chimico-fisico costituisce il cuore.

Cosa accade durante la greificazione della ceramica? Partiamo dalle poche materie prime naturali necessarie, presenti in abbondanza negli strati superficiali della crosta terrestre. Argille, feldspati, caolini e sabbia vengono selezionate in base a precise caratteristiche chimico-fisiche e successivamente macinate fino ad ottenere una polvere omogenea. A questo punto vengono macinate in soluzione acquosa e successivamente atomizzate: il fango molto liquido viene iniettato all’interno di un grande silos di aria caldissima, che fa evaporare l’acqua e restituisce le materie prime come una polvere omogenea e quasi impalpabile.

Questa polvere viene poi pressata all’interno di appositi stampi e cotta a temperature elevatissime (fino a 1250 °C) per un tempo abbastanza lungo da portare le materie prime vicine al punto di fusione. Avviene, così, la loro greificazione, che le compatta fino a conferire al gres porcellanato la sua estrema durezza e la sua porosità praticamente nulla.

Caratteristiche e vantaggi del gres porcellanato

Dall’estrema compattezza del gres porcellanato derivano una serie di altre caratteristiche, che motivano i numerosi vantaggi di questo materiale.

Resistenza e durabilità nel tempo

Uno dei principali punti di forza del gres porcellanato è la sua elevatissima resistenza meccanica. Il gres porcellanato sopporta senza difficoltà calpestio intenso, urti, graffi e carichi di peso. Per questo è adatto non solo agli ambienti domestici, ma anche a spazi pubblici, negozi, uffici e aree ad alto traffico. A differenza di molti materiali naturali, il gres porcellanato non si deforma, non si dilata e non si altera nel corso degli anni. Mantiene le sue caratteristiche estetiche e funzionali anche in presenza di sbalzi termici, umidità o esposizione solare.

Assorbimento d’acqua minimo e massima impermeabilità

Il gres porcellanato è caratterizzato da un assorbimento d’acqua estremamente basso (inferiore allo 0,5%). Questo lo rende impermeabile e, pertanto, resistente al gelo e idoneo anche per ambienti umidi e spazi esterni. Grazie a questa proprietà, è perfetto per bagni, cucine, spa, piscine, terrazze e facciate, garantendo sicurezza e affidabilità anche in condizioni ambientali critiche.

Facilità di manutenzione e igiene

Un altro grande vantaggio del gres porcellanato è la semplicità di manutenzione. La struttura compatta impedisce l’assorbimento di liquidi, macchie e sostanze oleose. Questo rende il materiale facile da pulire e igienico, e adatto anche ad ambienti sensibili come cucine e bagni. Per la pulizia ordinaria sono sufficienti acqua e detergenti neutri, senza bisogno di trattamenti protettivi, cere o prodotti specifici nel tempo.

Sicurezza e prestazioni tecniche certificate

Il gres porcellanato è un materiale altamente performante anche dal punto di vista della sicurezza. Sono disponibili finiture specifiche con elevata resistenza allo scivolamento, ideali per esterni, aree wellness e ambienti con presenza d’acqua. Il gres porcellanato è incombustibile e resistente alla maggior parte dei prodotti chimici, caratteristica che lo rende idoneo anche per contesti produttivi e commerciali.

Che differenza c’è tra gres e ceramica

A questo punto potremmo domandarci: che differenza c’è tra gres porcellanato e ceramica? Anche se a volte i due termini vengono usati come sinonimi, il gres porcellanato rappresenta un’evoluzione della ceramica. Sin da subito, ha mostrato performance di gran lunga superiori al cotto, alla monocottura, alla bicottura e al clinker. Il miglioramento estetico ne ha ampliato l’uso al di fuori degli ambiti propriamente “tecnici” e ne ha fatto la tipologia ceramica più venduta, facendo calare la richiesta degli altri tipi di ceramica.

Come accennato, anche il gres porcellanato racchiude un insieme di più tecnologie ceramiche messe a punto negli ultimi anni a partire dalla fondamentale innovazione consistente nella greificazione delle materie prime:

  • le grandi lastre sottili (come Zero.3 di Panaria)
  • il gres outdoor di spessore 20 mm
  • il gres tradizionale (attorno al centimetro di spessore).

Tutte queste tecnologie produttive hanno in comune il processo di greificazione delle materie prime appena descritto. Spesso esse sono compresenti all’interno della medesima collezione, cosa che permette di far fronte a molteplici campi di applicazione.

Tipologie di gres porcellanato: caratteristiche e destinazioni d’uso

Vediamo più in dettaglio le tecnologie ceramiche di cui abbiamo appena parlato, precisando che lo spessore è il discrimine principale.

Gres porcellanato tradizionale

È il gres con uno spessore di 9 o 10 mm, prodotto pressando le materie prime all’interno di stampi che corrispondono, in genere, ai formati maggiori disponibili a catalogo. Da questi, per sezionatura si ricavano i sottoformati.

Gres outdoor 20 mm

Per essere idoneo alle applicazioni outdoor più sfidanti, il gres deve avere uno spessore maggiorato (in genere 20 mm) e speciali finiture superficiali con un buon grado di resistenza allo scivolamento. Grazie a queste caratteristiche, il gres outdoor è ideale per i pavimenti galleggianti come per le pavimentazioni carrabili, per il bordo piscina e per camminamenti realizzati a secco su erba, sabbia o ghiaia, come approfondito nella guida dedicata ai pavimenti per esterni antiscivolo.

Gres laminato: cos’è e quali spessori prevede

Questo tipo di gres è caratterizzato da un particolare processo produttivo che genera lastre di grandi dimensioni (fino a 100x300 cm e 120x278 cm) e di spessore ridottissimo (da 3,5 a 6 mm). Lo spessore è l’elemento innovativo che apre a questa tipologia di prodotti i più svariati campi di applicazione, incluso l’arredamento.

Le collezioni multi-tecnologia di Panaria

Nell’ampio catalogo di Panaria sono presenti tutte le tipologie di gres che abbiamo preso in considerazione. Va detto che, spesso, queste tecnologie ceramiche risultano compresenti, col risultato che le possibilità applicative di quel particolare prodotto ceramico si moltiplicano. Ti segnaliamo, quindi, alcune collezioni recenti che meritano di essere esplorate, precisando quali tecnologie includono.

  • Revel rappresenta l'esempio di gres porcellanato effetto pietra disponibile in tre spessori, come pure il gres effetto marmo Perpetual. Due esempi di collezioni multi-tecnologia in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, sia di interior che di outdoor design.
  • Borealis è un gres effetto legno in 6 tinte che è disponibile sia in spessore tradizionale (con finitura da interni e da esterni), sia in spessore 20 mm, specifico per l’outdoor.
  • Stessa configurazione per la collezione effetto pietra Pierre des Rȇves.
  • Frame propone, invece, una pietra ceramica che tiene in particolare conto i contesti outdoor. Infatti, propone ben due formati in spessore 20 mm, incluso un prestigioso 60x120 cm.

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